05 Ago 2022
Insieme di frutti esotici

I nomi dei 3 frutti esotici che apportano più benefici alla salute

La frutta rappresenta un alimento essenziale in qualunque dieta sana ed equilibrata. Il suo consumo conferisce al nostro corpo grandi quantità di nutrienti e minerali, che ci permettono di migliorare la nostra salute e affrontare i giorni con maggiore energia.

Di varietà di frutti esotici ce ne sono molte ma, alcune più di altre si distinguono per la presenza di più caratteristiche nutritive. Vediamo quali sono i frutti tropicali che apportano maggiori benefici al nostro corpo.

3. Pompelmo

spicchi di pompelmo rosa

Al terzo posto si colloca il pompelmo. Grazie ai suoi alti livelli di vitamina C favorisce la crescita e la riparazione dei tessuti. Si presenta anche come ottimo alleato nelle diete di dimagrimento per via delle sue proprietà depurative e il suo basso livello calorico, accelera infatti la trasformazione dei grassi in energia.
Studi dimostrano inoltre che il consumo di questo frutto esotico migliora la salute della nostra pelle, apportando luminosità alla cute e prevenendo il suo invecchiamento.

Scopri informazioni in più sul pompelmo!

2. Ananas

ananas gialle su un tavolo

Al secondo posto c’è l’ananas, il delizioso frutto tropicale proveniente dall’America del Sud. Composto prevalentemente da acqua, è il frutto esotico più diuretico che esiste, aiutando ad eliminare liquidi e tossine dell’organismo. Contiene un alto contenuto di fibre, riducendo l’infiammazione dell’intestino.
Apporta inoltre minerali essenziali di cui il nostro corpo ha bisogno, ossia il magnesio, il potassio e il ferro. Contiene poi la bromelina, una sostanza che favorisce la coagulazione del sangue e rafforza il nostro sistema immunitario.
Insomma, non può proprio mancare nella tua dieta. Il sapore tropicale e fresco lo rendono perfetto per essere mangiato durante l’estate, sia da solo che in numerose ricette deliziose.

Scopri la nostra ricetta con l’ananas!

1. Avocado

avocado verde e maturo

Infine, in testa alla classifica c’è un frutto che al giorno d’oggi spopola sempre più anche in Italia, è infatti uno dei frutti esotici maggiormente mangiati dagli italiani.

Frutto originario del centro America, l’avocado è considerato uno degli alimenti più nutritivi che esistono. È un alimento molto ricco di antiossidanti, per questo motivo il suo consumo aiuta a prevenire l’invecchiamento prematuro della pelle.

Contiene anche dei grassi monoinsaturi, che sono considerati grassi salutari per l’organismo e che ci apportano energia. Inoltre, grazie all’alto contenuto di potassio è possibile ridurre la pressione e prevenire malattie relative all’apparato circolatorio.
Grazie al suo colore caratteristico l’avocado dona un tocco sgargiante a qualunque piatto ed è l’accompagnatore perfetto di insalate o toast. Si utilizza inoltre per preparare la salsa guacamole, che conferisce ai piatti un sapore tanto intenso quanto esotico.

Scopri 5 ricette con l’avocado!

Fai il pieno di energia e di benefici anche tu gustando della deliziosa frutta esotica!
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Scopri anche la nostra top 5 dei frutti esotici con più vitamina C!

McGarlet da anni si occupa di distribuzione di frutta esotica nelle migliori GDO nazionali! Cerca il nostro logo nei supermercati e scopri i sapori esotici che ci distinguono.

28 Lug 2022
Mango aperto a cubetti

Come si mangia il mango: i consigli di McGarlet

Portato dall’India all’est asiatico nel IV a.C., fu introdotto nel X secolo in Africa Orientale dai mercanti arabi e, successivamente, i Portoghesi lo esportarono in America del sud ai primi del ‘600, diffondendosi poi in tutti i Paesi del mondo che hanno potuto gustare il buonissimo frutto esotico da solo e in deliziosi piatti e ricette.
Decidere di mangiarlo può rivelarsi un’ottima idea, si tratta di un frutto eccezionale anche dal punto di vista nutrizionale. È ricco di sostanze benefiche quali sali minerali, vitamine e fibre, che lo rendono un toccasana per la salute e per contrastare diverse patologie.
Il mango è un frutto per la maggior parte composto da acqua, il che lo rende un alimento perfetto per prevenire la ritenzione idrica. Inoltre tende a saziare, dunque è perfetto per chi vuole dimagrire.

Essendo un frutto molto versatile si può gustare in molte forme diverse.
Ti sei mai chiesto come mangiare questo frutto esotico?

Molte sono le persone che se lo domandano, anche in relazione agli ingredienti da abbinare per esaltarne il sapore.

Ci sono diversi modi di mangiarlo e beneficiare delle sue proprietà. Che sia in insalate, frullati o al naturale, è un frutto delizioso che potrete gustare come preferite.

Come tagliare il mango

Prima di mangiarlo è necessario comprendere come si taglia.
Se si vuole sfruttare al meglio tutta la polpa ed evitare di sporcarsi troppo le mani, il modo migliore per tagliarlo è quello di farlo a cubetti.
È il modo migliore per imparare come tagliare il mango e gustarlo al naturale. Serve solo un cucchiaio e seguire i seguenti passaggi:

  • Tagliare il mango a metà in senso verticale, avendo cura che entrambe le metà abbiano lo stesso spessore
  • Prendere una delle due metà e con un coltello e fare delle linee verticali nella sua polpa. L’importante è non fare dei tagli troppo profondi ed evitare che il coltello tocchi o fuoriesca dalla buccia.
  • Una volta fatte le linee verticali procedere con quelle orizzontali, realizzando così una sorta di scacchiera con tutti i quadrati ben marcati.
  • Una volta fatto basterà spingere la buccia verso l’interno affinché la polpa si apra e i cubetti si dividano bene.

Ora puoi gustare il tuo mango!

Idee e ricette

Adesso che sai come tagliare il mango ti presentiamo alcune idee di ricette gustose che sono facili e rapide da preparare.
Puoi realizzare una deliziosa macedonia di frutta, aggiungendo il mango potrai dare un tocco esotico. Approfittando delle calde giornate potresti anche preparare delle buonissime insalate, come antipasto o come spuntino veloce.
Sui dolci avrete davvero l’imbarazzo della scelta! Grazie al suo sapore e alla sua consistenza questo frutto si presta molto bene alla preparazione di desserts, ad esempio cheesecake, torte, biscotti, semifreddi, sorbetti… sono proprio tante le opzioni da scegliere.

Ecco alcune delle nostre ricette:

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15 Lug 2022
Frutti esotici colorati al mercato

I 4 frutti esotici più mangiati in Italia

La frutta esotica ha ormai ufficialmente conquistato un posto sulle tavole degli italiani. Molto colorati, i frutti esotici possiedono numerose proprietà e benefici, fornendoci vitamine e sali minerali.
Si prestano a numerose ricette e soddisfano anche i palati più esigenti o quelli sempre alla ricerca di qualche nuovo sapore.

McGarlet da anni è leader dell’importazione della frutta esotica, della quale mantiene sempre la migliore qualità, prestando la massima attenzione in ogni passaggio.
Per questa ragione tende ad aggiornarsi sempre su ogni cambiamento, soprattutto nell’ambito relativo ai consumi dei frutti tropicali.

Quali di questi frutti esotici sono più consumati in Italia?
Basandoci sui dati forniti da CSO Italy di Ferrara, esposti al Tropical Fruit Congress che si è tenuto a Macfrut, nell’ultima giornata della fiera di Rimini (6 maggio 2022), abbiamo stilato una classifica dei frutti più consumati nel nostro paese.

 

3° posto a pari merito: papaya e cocco

 

Papaya grande tagliata            

 Noce di cocco fresca e aperta
A pari merito, al terzo posto, con il 2% del totale dei consumi di frutta tropicale si collocano la papaya, chiamata anche “frutto degli angeli”, e il cocco.

Ricchissima di vitamina C, la papaya svolge una funzione antiossidante e favorisce sia la digestione che la regolarità dell’intestino.
Ideale per combattere la stanchezza e per rinforzare il sistema immunitario, è ottima per diverse ricette, soprattutto quelle dolci, per dare un tocco esotico e fresco.

Profumatissimo e dal sapore inconfondibile, il cocco è molto utilizzato in diverse varianti. Si può usare sotto forma di farina per realizzare dei biscotti, oppure si può semplicemente bere dalla sua noce, per assaporarlo al meglio.

 

2° posto: mango

 

Mango esotico fresco
Dopo l’avocado, con il 20% il mango entra a far parte della classifica. Da qualche anno questo frutto esotico è protagonista di molte ricette degli italiani. Abbinato al dolce, al salato, come gelato, sorbetto… perfetto in ogni occasione, soprattutto in estate.
Il buon contenuto di fibre promuove e facilita la normale motilità e regolarità intestinale. È ricco di fibre ed è costituito prevalentemente d’acqua: caratteristiche che gli conferiscono proprietà purificanti, lassative e diuretiche.

 

1° posto: avocado

 

Avocado verde tagliato a metà

 

A guidare la classifica è l’avocado, con ben il 41% del totale dei consumi di frutta tropicale.
Daria Lodi, analista dell’osservatorio CSO Italy, ha affermato che “Tra il 2020 e il 2021 il consumo di avocado nelle famiglie italiane è aumentato in volume da 400 g a 2,5 kg, con una crescita sbalorditiva del 18%”.
Un frutto in rapida crescita, nel nostro territorio è consumato soprattutto in Sardegna e in generale tutto il Centro Italia dove si registra una penetrazione di mercato del 32% con una crescita, rispetto allo scorso anni, del 74%. Il consumo di avocado cresce, anche se in misura minore, anche nel Nord Ovest (+33% con uno share nel 2021 del 30), al Sud e in Sicilia (+23% con una penetrazione del 17%) e nel Nord Est (+19% e uno share del 21%).

Non solo nel nostro Paese, si prevede che nel 2030 potrà diventare il frutto più mangiato al mondo.
Come mai tutti impazziscono per l’avocado? La risposta è molto semplice: è un frutto che presenta molte proprietà benefiche ed è adatto a diverse tipologie di diete, tra cui anche quelle vegane e vegetariane.
Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti è perfetto per chi segue una dieta controllata e bilanciata, combatte il processo di invecchiamento e facilita il processo digestivo a causa del buon contenuto di fibre. Essendo ricco di potassio è utile per ridurre la pressione sanguigna, soprattutto in questo periodo in cui le giornate sono molto calde.

Oltre ai frutti citati ce ne sono molti altri che stanno conquistando le cucine italiane e non solo. Ne sono un esempio l’ananas, il lime, la maracuja, il passion fruit, i litchis, il melograno e molti altri.

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01 Lug 2022
una maracuja rossa, una maracuja gialla ed una granadilla

Qual è la differenza fra maracuja, passion fruit e granadilla?

Sono tutti frutti rotondi, dai colori accesi e con una polpa morbida e piena di semi, apprezzati per il profumo intenso e caratteristico, per cui vengono spesso utilizzati nella produzione di succhi, gelati e altri preparati per uso alimentare. A questo scopo sono coltivati in diverse regioni subtropicali e tropicali di tutto il mondo. Sembrano molto simili fra loro, ma spesso si crea confusione, oggi andremo a scoprire qual è la differenza fra maracuja, passion fruit e la granadilla.

Maracuja, passion fruit o frutto della passione sono sinonimi che indicano una pianta del genere passiflora dal nome scientifico Passiflora edulis.
Sono perciò una sola specie che però presenta due varietà con caratteristiche visive e gustative differenti, in maniera simile alle mele che possono avere frutti di colore rosso, giallo o verde pur appartenendo alla stessa specie.

Le varietà principali di maracuja sono due:

  • Maracuja gialla (Passiflora edulis var. flavicarpa)
  • Maracuja rossa (Passiflora edulis var. edulis)

Maracuja Gialla

maracuja gialla

Come lascia intendere il nome, questa cultivar di passion fruit è caratterizzata da una buccia di colore giallo chiaro molto intenso, una polpa arancione ed una dimensione maggiore rispetto alla variante rossa ed un sapore leggermente più aspro.

Maracuja Rossa

maracuja morada

Chiamata anche maracuja morada questa varietà è caratterizzata da una buccia di colore rosso scuro tendente al viola, ha una pezzatura minore, un sapore più tendente all’acido. La polpa è di un colore variabile tra il verde ed il giallo ed ha un profumo dolce molto intenso e caratteristico.

Granadilla

polpa di granadilla

A differenza delle due passiflore precedenti la granadilla appartiene ad una specie differente ovvero Passiflora ligularis.
Il frutto assomiglia in parte a quello della P. edulis, ma si differenzia per via della buccia di colore arancione intenso, una polpa dalla consistenza simile ma un colore meno intenso, quasi tendente al grigio, ed un sapore più dolce ed intenso.

Rispetto alla maracuja la pianta di granadilla è più sensibile: soffrendo di più l’afa e gli sbalzi di temperatura, la sua coltivazione fatica a diffondersi nell’area mediterranea, dove invece il frutto della passione cresce lussureggiante.

Il nostro produttore BeFruit da tempo coltiva nei suoi appezzamenti in Sicilia entrambe le varianti di Maracuja sopra citate.
Scopri di più sulle cultivar di Befruit.

Scopri di più su come mangiare il passion fruit.

10 Giu 2022
passion fruit tagliato con polpa gialla

Frutto della passione: consigli su come tagliarlo e gustarlo

Il frutto della passione possiede numerose proprietà benefiche, contiene acqua, vitamine A, B, C ed E, proteine, zuccheri, sali minerali, carboidrati e fibre alimentari.
Originario del Brasile e coltivato in paesi dal clima tropicale, fra cui anche il sud Italia, il passion fruit è perfetto per la preparazione di numerose ricette.
Scopri il passion fruit della linea italiana Figaro di Mc Garlet!

Il frutto esotico è presente in due diverse varianti: una rossa, la cui forma ricorda quella di una prugna ed una , leggermente più grande e simile ad un limone.

Passio fruit rosso

passion fruit giallo

Come capire se è maturo

Può anche essere mangiato così com’è, per assaporarlo al meglio è necessario che il frutto sia maturo. Capirlo è molto semplice, se la buccia si raggrinzisce leggermente allora significa che la polpa sarà dolce al punto giusto. Per fare un ulteriore controllo si può inoltre agitare il frutto e verificare la quantità di liquido e di semi presenti al suo interno: se ce ne sono molti ci sarà molta più polpa da gustare.
Anche l’olfatto gioca la sua parte, se il frutto avrà un buon profumo, dolce ed intenso, allora sarà maturo e pronto per essere consumato.

Il taglio

Come prima cosa occorre lavare il frutto, azione fondamentale per eliminare batteri o insetti rimasti sulla buccia. Dopo aver lavato il passion fruit bisogna tagliarlo a metà, cercando di non far fuoriuscire il delizioso succo. Con l’aiuto di un cucchiaio rimuoviamo la polpa di colore giallo presente al suo interno, evitando di grattare troppo forte la parte bianca dal sapore più amaro.

Idee su come gustarlo

Una volta rimossa la polpa è possibile realizzare diverse ricette, dolci ma anche salate!
Ecco le idee che proponiamo:

  • Succo di passion fruit
    Filtrando la polpa di più passion fruit è possibile creare un fresco succo, ottimo da solo o aggiunto ad un frullato per dare un tocco esotico.
  • Cocktail al passion fruit
    Grazie al suo inconfondibile sapore la maracuja si presta bene nella realizzazione di cocktail dal tono esotico e tropicale. Prova la nostra ricetta del mojito passion fruit!
  • Yogurt e passion fruit
    Mescolato allo yogurt bianco è perfetto per una deliziosa colazione o per una fresca merenda dal sapore tropicale.
  • Abbinato al pesce
    Anche se l’abbinamento può sembrare inusuale, il passion fruit è ottimo se abbinato al pesce.

Se sei curioso, scopri anche perchè si chiama passion fruit!

29 Apr 2022
frutti esotici papaya kiwi e arance con vitamina C

Dove si trova la vitamina C: top 5 dei frutti esotici che la contengono

La vitamina C, conosciuta anche come acido L-ascorbico, è una molecola molto diffusa e importante per il nostro sistema immunitario, mangiare bene permette al nostro fisico di avere una marcia in più ed essere anche più resistente, per questo, per stare meglio mangiamo il classico frutto che la contiene: l’arancia.
In realtà, questa vitamina non è presente solo nelle arance, esistono infatti alcuni frutti esotici che hanno un elevato apporto di vitamina C, addirittura superiore a quello dell’arancia. Tali frutti sono perfetti per un’alimentazione corretta, sana ed equilibrata!

Ecco la nostra top 5 dei frutti esotici con più vitamina C:

Pomelo esotico giallo maturo su un albero

Il pomelo

Al quinto posto abbiamo il pomelo, che presenta 57 mg di vitamina C (per 100 grammi di frutto). Frutto esotico poco calorico, presenta molta acqua e fibre, per questo previene la disidratazione e aiuta a recuperare i liquidi persi. Grazie alla vitamina C il pomelo è un ottimo alleato contro il raffreddore e per contrastare lo stress psicofisico!

La papaya

A superare di poco il pomelo con 60 mg di vitamina C (per 100 grammi di frutto), c’è la papaya, che si colloca al quarto posto. Questo frutto è in grado di velocizzare la digestione dato che contiene degli enzimi proteolitici, per questo motivo è consigliabile mangiarla prima dei pasti. Viene chiamata inoltre “frutto della vitalità” a causa della sua azione revitalizzante, utile quindi per combattere la stanchezza e rimineralizzare l’organismo.

I litchis

In terza posizione ci sono i litchis. Questi piccoli frutti presentano una polpa bianca e succosa che contiene ben 71,5 mg di vitamina C (per 100 grammi di frutto). Contrastano l’aumento del peso, essendo ricchi di acqua. Sono degli ottimi sostenitori del sistema immunitario, fungendo da antiossidanti e perfetti per le persone a dieta.

Il kiwi

Con ben 161,3 mg di vitamina C (il doppio dell’assunzione giornaliera raccomandata), c’è il kiwi nella sua variante gialla, da solo contiene la quantità di vitamina C presente in quattro arance!
Rispetto alla sua variante verde, il kiwi giallo è molto più dolce, la vitamina C presente al suo interno contribuisce alla formazione di collagene una sostanza che mantiene la nostra pelle tonica ed elastica.

La guava

Insieme di guava verde esotica

Infine, al primo posto c’è la guava. Una porzione di questo frutto di 100 grammi rifornisce il nostro corpo di 228,3 mg di vitamina C.Chiamata anche Guayaba, questo frutto è tipico dei paesi asiatici ma fortunatamente è reperibile anche in Italia. Sotto la sua buccia di colore verde chiaro, giallo o marrone, la guava nasconde moltissime proprietà. Ottima per contrastare i malanni stagionali, permette anche di tenere sotto controllo la pressione sanguigna, prevenire gravi malattie ed è anche un buon rimedio contro il mal di denti: allevia il dolore e disinfetta!

Fai il pieno di vitamina C da McGarlet e scopri i nostri prodotti!

16 Mar 2022
volontario della dispensa sociale

La Dispensa Sociale di Bergamo e la lotta agli sprechi nel settore ortofrutticolo

Lo spreco alimentare è un problema sempre più diffuso sia in Italia che nel Mondo.McGarlet ha deciso di fare la sua parte, facendosi coinvolgere in un progetto locale di importanza sociale.
Prima di iniziare, come dice Sun Tzu, bisogna conoscere il proprio “nemico”; guardiamo allora alcune informazioni su questo problema.

Dati sullo spreco alimentare

A differenza dell’ultimo biennio, lo spreco alimentare domestico sta risalendo, come attesta il Rapporto “Il caso Italia” 2022 di Waste Watcher International (riferito al 2021), diffuso in occasione della 9^ Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, per iniziativa della campagna Spreco Zero di Last Minute Market e dell’Università di Bologna, su monitoraggio Ipsos.
I dati di quest’anno indicano che buttiamo in media 595,3 grammi pro capite a settimana, ovvero 30,956 kg annui: circa il 15% in più rispetto al 2021 (529 grammi settimanali).
Il valore dello spreco alimentare nelle nostre case raggiunge quindi i 7,37 miliardi di euro: una cifra vertiginosa, praticamente il doppio della cifra stanziata dal Governo per sostenere il contrasto al caro energia, e coincide con lo spreco annuale di 1.866.000 tonnellate di cibo, solo nelle nostre case. Includendo anche lo spreco alimentare delle filiere – produzione/distribuzione/commercio – che pesa 5.164.928 tonnellate, si raggiunge uno spreco nazionale di cibo del valore di € 10.444.931.606, quasi 10 miliardi e mezzo,  il valore dell’ultima manovra per le infrastrutture italiane (dati Dipartimento Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università di Bologna su rilevazioni Istat / Waste Watcher per campagna Spreco Zero).

L’indagine 2022 Waste Watcher indica che nella classifica degli alimenti sprecati più spesso svetta la frutta fresca (27%), seguita da cipolle, aglio e tuberi (17%), pane fresco (16%), verdure (16%) ed insalata (15%).

McGarlet e la Dispensa Sociale di Bergamo

Grafico del Report d’Impatto 2021 della Dispensa Sociale di Bergamo

Osservando questi dati McGarlet ha quindi deciso di sposare la causa della Dispensa Sociale di Bergamo, un progetto portato avanti dalla Cooperativa Sociale Namastè, che si impegna nel diminuire lo spreco alimentare nella bergamasca, attraverso attività che favoriscono l’accesso al cibo per le persone che ne hanno bisogno.

cassette di angurie donate da McGarlet

All’atto pratico, grazie ad una serie di volontari ed i loro mezzi, la Dispensa Sociale si reca presso i  mercati, i supermercati e i negozi, ritira i prodotti in via di scadenza che verrebbero buttati e li ridistribuisce alle persone che ne hanno più bisogno.
L’attività impegna questi benefattori per quasi 3.000 ore complessive in un anno! Uno sforzo lodevole che dimostra appieno la loro determinazione e l’altruismo di questo progetto.
Difatti la Dispensa Sociale di Bergamo, assieme a molte altre aziende del settore, GDO, Ortomercato di Bergamo e privati, è riuscita a raccogliere più di 74 tonnellate di frutta e verdura solo nel 2021, che sono poi stati distribuiti ai più bisognosi.

I prodotti del reparto ortofrutticolo hanno composto il 72% del peso dei beni raccolti dalla Dispensa Sociale, dimostrando che questo settore è quello più colpito dallo spreco alimentare ed in quanto tale quello che potenzialmente può aiutare di più.

Anche McGarlet ha deciso  di aiutare questa nobile causa e si impegna, a piccoli passi, a limitare il più possibile gli sprechi. Si sforzerà sempre più nel dare alla Dispensa Sociale i suoi prodotti a fine vita per aiutare i più bisognosi.
Quello che la McGarlet può fare, lo farà.

Una delle mission di McGarlet è la riduzione dell’impronta ecologica dell’azienda e l’aumento della sostenibilità dei nostri processi, azzerando l’uso di plastica nel packaging della nostra frutta esotica e rispettando l’ambiente ed i lavoratori dei paesi produttori, seguendo i protocolli internazionali e acquisendo le certificazioni di qualità più importanti.

Scopri di più sulla Namastè Cooperativa Sociale e la sua Dispensa Sociale, anche tramite il Report d’Impatto 2021, con tutti i dati riguardanti il progetto del 2021.

18 Feb 2022
alcuni avocado hass su albero

Avocado Hass, una perla del tropicale siciliano

Nei terreni del nostro fornitore esclusivo BeFruit è periodo di avocado, ed in particolare è in corso la raccolta della varietà Hass.

L’avocado Hass è una delle varietà più richieste sul mercato e nelle sue piantagioni italiane ha un periodo di produzione tipicamente invernale. Partendo da dicembre la raccolta continua fino a marzo circa, quando poi verrà sostituito sul mercato da una sua sottovarietà, la Lamb-Hass che invece matura in primavera.
La pianta di avocado Hass è molto resistente ed adattabile, caratteristiche che ne hanno permesso la diffusione a livello mondiale:è, infatti, forse la varietà più coltivata globalmente.

Le origini

Questa varietà è stata selezionata, quasi per caso, a Los Angeles nel 1926, da un agricoltore americano, Rudolph Hass.
Dopo una serie di peripezie agronomiche, Rudolph si ritrovò praticamente fallito, con una sola pianta di avocado delle centinaia che aveva acquistato con tutti i suoi risparmi.
Tuttavia, da quell’unico fortunato alberello, dalle caratteristiche produttive quasi miracolose per la varietà di allora, derivano tutte le piante di Avocado Hass dei giorni nostri e Rudolph riuscì a rimettersi in piedi e, anzi, fare fortuna!

Le caratteristiche dell’avocado Hass

Il frutto di questa varietà pesa mediamente 300 grammi ed è caratterizzato da una buccia particolarmente rugosa che quando raggiunge piena maturazione, assume una colorazione quasi viola scura.
La polpa è di colore giallo intenso e di consistenza cremosa e con un dolce sapore caratteristico.
Come tutte le varietà di avocado è molto versatile in cucina e non solo, possiede infatti innumerevole diversità di usi, dall’alimentare alla cosmesi.

Le proprietà organolettiche

La componente più caratteristica di questa varietà è l’alto contenuto di lipidi che, a piena maturazione, raggiungono circa il 20% della massa totale, rendendolo uno dei frutti più nutrienti al mondo.Possiede anche un elevato contenuto di vitamina E, con proprietà antiossidanti liposolubili in grado di ridurre i radicali liberi del nostro organismo.

La linea McGarlet dedicata al tropicale Italiano nasce per valorizzare e promuovere l’agricoltura italiana che sta raggiungendo livelli sempre più importanti. La frutta tropicale coltivata in Italia può raggiungere un grado di maturazione estremamente elevato prima della raccolta. Questo permette di offrire al consumatore finale un prodotto ready to eat dalle altissime proprietà organolettiche.

Scopri altri prodotti a marchio Mc Garlet.

14 Dic 2021
Luca Garletti

Ciao Luca

E’ con immenso dolore che McGarlet annuncia la morte di Luca Garletti, CEO dell’azienda.

 

Chi ha avuto l’occasione di conoscerlo sa che descrivere in poche righe Luca Garletti è tutt’altro che semplice.
Il CEO di McGarlet è stato per tutti un punto di riferimento, un vero e proprio audace timoniere capace di tenere e indicare la rotta maestra anche nelle condizioni più difficili.

Uomo tenace e determinato, di solidi princìpi e dall’intelligenza istrionica, come “pirata” esploratore e ispiratore dell’azienda, ha sempre viaggiato in lungo e in largo, innanzitutto per conoscere le persone, per ascoltarne e rispettarne la cultura, i pensieri, il territorio, e per tessere con loro lavoro e sogni.

Lo sguardo di Luca Garletti, ha saputo proiettare l’azienda nel futuro, grazie alle forti radici piantate nella terra: un profondo amore e rispetto per l’ambiente, per l’ecosistema del pianeta, nella consapevolezza di essere ospiti di un giardino globale.

Per questo e con il suo sguardo McGarlet ha scelto di portare avanti una filosofia aziendale basata sul rispetto e sulla tutela dei lavoratori, in Italia come nei paesi produttori, applicando, in accordo con loro, i migliori standard internazionali.

Ad ogni ritorno dai suoi viaggi, Luca sapeva come portare nuova linfa in azienda: estroverso, geniale, a volte spigoloso, fiero esploratore da zaino in spalla e umiltà di cuore, sensibile tessitore di relazioni tra continenti. In cerca dell’armonia e della bellezza con il respiro del mondo.

La famiglia, gli amici e l’azienda, come anche l’intero settore, possono ora percorrere il sentiero aperto da una guida forte e visionaria.

Ciao Luca.

 

 

La famiglia, l’azienda e i dipendenti tutti chiedono, e per questo ringraziano, il dovuto riserbo per la dolorosa scomparsa che vuole essere vissuta con riservatezza ed intimità.

 

10 Dic 2021
paesaggio con piantagione avocado

McGarlet in visita ai produttori di Malaga

McGarlet seleziona i propri fornitori con grande cura. Siamo stati a Malaga, nella località di Velez, per visitare di persona le tenute di un nostro fornitore e di una nuova azienda pronta ad entrare nel nostro circuito per avocado e dragon fruit. E’ solo camminando tra le piante insieme all’agricoltore che si afferra con precisione la qualità del prodotto e del lavoro retrostante

McGarlet seleziona i migliori fornitori di frutta tropicale coltivata in Europa. Il settore della frutticoltura sta vivendo una rivoluzione tropicale nel nostro continente. Nelle regioni più vocate dal punto di vista climatico si moltiplicano le coltivazioni di avocado, mango e tanti altri frutti tropicali e questa crescita non si rispecchia soltanto nell’offerta quantitativa crescente ma anche nella ricerca di qualità, diversificazione varietale e nel miglioramento delle tecniche agronomiche.
Conoscere di persona questi pionieri del tropicale europeo è un impegno fondamentale per McGarlet ed uno strumento essenziale per garantire la migliore qualità ai propri clienti.
Per questo siamo stati, qualche settimana fa, in Andalusia, nella località di Velez in provincia di Malaga, una delle regioni europee più miti e che da molti anni è ormai leader delle coltivazioni di frutta e verdura in serra e in pieno campo.

La frutticoltura tropicale è un aspetto nuovo che si è aggiunto a questa tradizione negli ultimi anni e sta ampliando velocemente il proprio peso. Intere colline di questo territorio brullo si sono coperte da lussureggianti estensioni di avocadi. In questo viaggio siamo venuti a incontrare un nostro fornitore e a conoscerne per la prima volta uno nuovo, ispezionando i campi e le serre ed ascoltando dalla sua viva voce la sua esperienza e le modalità con cui conduce l’azienda.

pianta di avocado
Al momento della nostra visita ci stiamo ormai avvicinando alla stagione della raccolta dell’avocado che, a seconda delle varietà, si prolungherà per tutto l’inverno. E’ possibile quindi già valutare la qualità dei frutti e i livelli produttivi. Per McGarlet è importante poter passare una giornata in azienda perché questo è il modo migliore per comprendere a fondo la filosofia del produttore, il suo approccio e la qualità del suo lavoro.
Una parte dell’azienda è dedicata anche alla coltivazione del dragon fruit in ambiente protetto. In serra queste piante ottengono livelli produttivi decisamente elevati ed una pezzatura e qualità del frutto ottima, tra le migliori che possiamo riscontrare in Europa.
Pur non essendo ancora conosciuto e diffuso come altri frutti esotici, il frutto del drago rappresenta un prodotto di grande interesse per McGarlet. Questo non soltanto per la filosofia di un’azienda che ha fondato la propria storia sulla commercializzazione della più ampia biodiversità di prodotti, ma anche perché il dragon fruit è un frutto dalle notevoli proprietà che sta riscontrando un interesse rapidamente crescente.

avocado sulla pianta
Al termine di questi giorni possiamo dirci pienamente soddisfatti. Abbiamo ritrovato un nostro fornitore rinnovando il rapporto personale che ci lega e verificando, ancora una volta, la qualità della sua agricoltura. E abbiamo avviato un rapporto di collaborazione con una nuova azienda molto promettente, convinti che sarà l’inizio di un percorso lungo e solido.
I frutti sono sempre più vicini alla maturazione. Si tratta soprattutto di varietà di avocado Zutano e Hass.
La qualità che stiamo riscontrando è davvero buona, con pezzature dei frutti differenti ma superiori agli standard. Le aziende che stiamo selezionando hanno anche una parte di coltivazione protetta dedicata al dragon fruit. In questo clima, per di più in serra, questa Cactacea ottiene ottime performance produttive, certamente paragonabili a quelle ottenibili nelle sue regioni di origine. Anche in questo caso sia la pezzatura che la qualità del frutto appaiono ottime.

frutto del drago tenuto in mano

A questa analisi visiva ne seguiranno di più approfondite. E’ la politica di McGarlet. Rimane però sempre un piacere conoscere i propri futuri fornitori di persona e camminare tra i campi con loro è un passo fondamentale per afferrare il modo di lavorare e l’attenzione verso il prodotto che noi richiediamo. Questa è la politica di McGarlet che continuiamo a perseguire con convinzione guardando positivamente al futuro dell’agricoltura tropicale europea. Prodotti di ottima qualità, sostenibili e perfetti per giungere sulle tavole conservando pienamente il proprio gusto.

26 Nov 2021
lavoratori che hanno raccolto litchi

McGarlet: al via la stagione dei litchi del Madagascar

Frutto tipico del Natale, dalle grandi proprietà benefiche e dalla qualità eccellente: McGarlet dà inizio alla stagione del litchi sul mercato italiano con frutti provenienti dal Madagascar.

Il litchi è un frutto di origine cinese che è ormai entrato a far parte anche delle abitudini di consumo europee. La sua stagionalità lo ha reso negli anni uno dei frutti caratteristici del periodo delle festività natalizie, la sua disponibilità si concentra nei mesi di dicembre e gennaio nei principali Paesi di produzione dei quali il Madagascar è il maggiore.
Scopri le caratteristiche dei litchi.


Lo Stato africano è oggi uno dei principali produttori di litchi a livello mondiale e primo esportatore verso l’Europa. Nonostante l’origine asiatica della pianta, in Madagascar ha trovato un terreno di coltivazione particolarmente fertile, incrementando significativamente la sua importanza per l’economia del Paese.

Secondo le ultime stime oltre 300.000 lavoratori locali traggono il proprio reddito annuale, direttamente o indirettamente, dalla sua coltivazione e commercializzazione. La parte dell’isola maggiormente coinvolta è quella orientale dove la produzione si basa soprattutto sul lavoro dei piccoli agricoltori ed è l’unica fonte economica dei villaggi più remoti.
McGarlet ha intessuto forti relazioni con i produttori e gli esportatori malgasci riuscendo, per la stagione 2021/2022, non soltanto a mantenere i livelli di importazione degli anni precedenti, ma anche ad anticipare gli arrivi offrendo al mercato italiano un prodotto di elevata qualità.


Il contesto logistico reso poi difficile dalla nota crisi dei noli e della mancanza di contenitori refrigerati caratterizza ormai da mesi il mercato mondiale e complica la logistica delle esportazioni anche nel settore ortofrutticolo.
Per la campagna 2021 McGarlet è in grado di consegnare il prodotto già dall’ultima settimana di novembre con i primi carichi, già disponibili, provenienti appunto dal Madagascar.

18 Nov 2021
decorazioni natalizie in legno a forma di ananas

Il Natale di McGarlet tra esotico e artigianato

McGarlet per Natale fa un regalo ai propri clienti: un simbolo dei suoi viaggi e dei Paesi lontani dove si reca. Ogni cesto di Natale McGarlet conterrà un regalo unico per te.

Prerogativa del Pirata McGarlet è viaggiare alla ricerca di nuovi tesori.

Si tratta di quello che viene fatto quotidianamente. Le rotte spaziano dall’Asia, all’Africa, dall’America centrale a quella latina.

Nel suo peregrinare ha toccato anche le coste del Nicaragua, Paese che l’ha stupito, colpito e conquistato.

L’ha fatto, prima, con i frutti tropicali della sua terra: papaya, maracuja, mango e carambola sono solo alcune delle prelibatezze. Ha proseguito, poi, con la sua tradizione e la sua cultura legata all’artigianato locale.

Se il senso del Natale è la condivisione e lo stare insieme, McGarlet ha pensato di condividere con i suoi clienti la bellezza e l’unicità in cui si è imbattuto. Per il Natale 2021, insieme ai cesti ricchi di frutta tropicale, troverete dei frutti in legno. Piccoli e vivaci manufatti in legno realizzati e dipinti a mano che ritraggono ciliegie, melograno, dragon fruit, papaya e cocco.

Tutti i prodotti sono stati realizzati a mano da artigiani dell’altopiano settentrionale del Nicaragua utilizzando solo materie prime e colori naturali, generando così un impatto economico e sociale per le comunità coinvolte.

San Juan de Oriente è infatti una graziosa località coloniale, conosciuta anche con il nome di San Juan de los Platos, ove, sin da prima della conquista spagnola, vengono realizzate sculture in legno di pregevole fattura. La produzione di oggetti in legno è, ancora oggi, una fondamentale attività.

decorazioni per albero di natale in legno a forma di frutti esoticiI cesti natalizi di McGarlet

Le proposte natalizie di McGarlet hanno i nomi dei pirati e raccontano le loro gesta.
Le confezioni natalizie ideate sono diverse: ce ne sono per tutti i gusti.
Ogni cesto racconta le terre lontane da cui vengono attraverso i frutti contenuti; il tutto è arricchito ancora di più dalle pregiate ceramiche siciliane inserite in alcune proposte o dai piccoli manufatti in legno creati da artigiani in Nicaragua perfetti per decorare i vostri alberi.
Scopri qui tutte le proposte natalizie di McGarlet.

Potrete appendere le rappresentazioni dei piccoli frutti al vostro albero di Natale, donando ai vostri salotti un tocco esotico oltre che unico.

05 Nov 2021
pianta di mango con frutti attaccati

Le varietà di mango italiano nell’offerta McGarlet

Le varietà di mango italiano sono molte e differiscono per stagionalità, sapore e caratteristiche della polpa. McGarlet offre un’ampia scelta di questi frutti tropicali. Scopriamoli tutti

Il mango è uno dei frutti tropicali più apprezzati e diffusi in tutto il mondo. Originario dell’India ha poi espanso il proprio areale di coltivazione a tutti i paesi tropicali e subtropicali. In ciascuno la sapienza dei contadini e delle imprese agricole ha selezionato varietà differenti, in grado di esprimere diverse caratteristiche del frutto e adattarsi a differenti contesti ambientali. Si pensi che soltanto in India sono censite circa 400 cultivar di questa pianta.

A livello commerciale solo poche hanno una rilevanza mondiale. McGarlet è in grado di offrirne un’ampia gamma grazie ai capillari rapporti intessuti con i produttori sudamericani, oggi leader in questo settore. A questo si aggiungono le varietà coltivate nei nostri climi mediterranei, soprattutto in Spagna ed Israele.

In questo settore anche l’Italia sta rapidamente incrementando le proprie produzioni, raggiungendo livelli qualitativi davvero sorprendenti. La possibilità di cogliere il frutto a piena maturazione permette di consegnare al consumatore un prodotto che esprime il grado più alto delle sue potenzialità. McGarlet commercializza il mango di provenienza nazionale attraverso la linea Figaro filiera Italia. Di seguito una breve descrizione delle principali varietà italiane Figaro reperibili in Mc Garlet.

pulizia del mango colto
Mango Glenn italiano

Questa varietà ha dato risultati davvero sorprendenti nelle coltivazioni in Sicilia. Mc Garlet ha come fornitore in esclusiva l’azienda Be Fruit di Caronia Marina (Me) la cui produzione Glenn si è dimostrata di qualità eccellente. La Glenn è un mango di piccola pezzatura (250-300 g.), del tutto priva di fibre e dalla polpa aranciata e burrosa, estremamente facile da incidere e consumare. La qualità organolettica e di sapore raggiunge vette sorprendenti proprio nella coltivazione in clima mediterraneo. L’approccio ready to eat, possibile nelle coltivazioni italiane, consente la raccolta a piena maturazione con consegna in pochissimi giorni al consumatore finale, in modo da conservare tutta la varietà di sapori e profumi del frutto. La Glenn è la prima varietà a giungere a maturazione in Italia, fino dalla fine di agosto.


Mango Kensington italiano

Questa varietà è indubbiamente la più siciliana tra i manghi, la prima ad essere stata introdotta nell’isola fin dagli anni ’80 e quella che maggiormente si è adattata alle caratteristiche del clima mediterraneo. Il periodo di maturazione è immediatamente successivo alla Glenn, da metà settembre a metà ottobre circa. Ha un frutto piccolo, di circa 250 grammi di pezzatura, di colore giallo-verde e particolarmente ricco di fibre. Queste sono un componente importante nella dieta ma che certo rendono meno agevole il consumo del frutto. Il sapore è ricco e dolce, in particolar modo quando viene raccolto a piena maturazione.  Oggi il Kensington è un mango particolarmente apprezzato dalle comunità asiatiche che vivono in Europa, perché tipico della loro tradizione culinaria. Tuttavia è un ottimo prodotto anche al di là delle tradizioni locali che può potenzialmente aprirsi a nuovi mercati.

Mango Irwin italiano

Questo mango ha un periodo di maturazione compreso tra settembre ed ottobre. E’ una varietà originaria della Florida, ancora poco diffusa in Sicilia, che però sta dando buoni risultati dal punto di vista produttivo e qualitativo. La pezzatura è media, circa 400 g. di peso. Presenta un gusto corposo e dolce con una polpa povera di fibre e di facile consumo.L’epidermide è liscia e di un colore rosso acceso.

foglie pianta mango

Mango Kent italiano

Questo mango va a maturazione tra la fine di settembre e la fine di ottobre. E’ di pezzatura medio-grande, raggiungendo i 700 g. di peso. Il colore dell’epidermide è giallo-verde, con sfumature rosse dove esposto al sole. Una delle sue caratteristiche più particolari è la dimensione del seme, particolarmente piccola in relazione al frutto nel suo insieme, cosa che facilita notevolmente l’utilizzo della polpa. Questa, inoltre, è povera di fibre, caratteristica che facilita ulteriormente il suo consumo.
Mango Keitt italiano, con cui si conclude la lunga stagione del mango in Sicilia. Il Keitt è una varietà davvero particolare, e non soltanto per il periodo di maturazione così tardivo, che copre il mese di novembre e si prolunga fino a metà dicembre. Una delle sue caratteristiche più peculiari è la dimensione del frutto, davvero oltre misura. Può raggiungere tranquillamente 1 kg di peso, sebbene con adeguate tecniche agronomiche possa essere mantenuto a pezzature inferiori per venire incontro alle esigenze del mercato. Da un punto di vista qualitativo il mango Keitt italiano è un ottimo frutto. L’aspetto è gradevole, con la colorazione verde incendiata di sfumature rosse. La polpa è povera di fibre e con un sapore molto dolce e aromatico. Il periodo di maturazione così tardivo colma infine un vuoto significativo tra le varietà a maturazione europea e quelle sudamericane, collocandolo in un momento temporale cruciale.

08 Ott 2021
peperoncino pimiento Habanero

Il Pimiento Habanero

Uno dei peperoncini più celebri al mondo, il pimiento Habanero abbina ad un alto grado di piccantezza un gusto bilanciato, perfetto per insaporire primi piatti e carni

 

Dalle Americhe all’Italia, il percorso del peperoncino Pimiento Habanero, segna un’altra sfaccettatura dell’offerta di McGarlet. Non solo frutti ma anche ortaggi e spezie provenienti dai paesi tropicali, per un sempre maggiore arrichimento di tradizioni, sapori e profumi della nostra cucina mediterranea.

Scopri qui il pimiento Habanero.

 

Pimiento Habanero: origine e coltivazione

Il Pimiento Habanero è una cultivar di Capsicum chinense, una specie di peperoncino. Di origine messicana, l’Habanero viene coltivato soprattutto nelle aree tropicali dello Yucatan. Tuttavia la sua storia sembra essere più complessa. Già il nome, infatti, porta con sé una precisa origine: quella della città di La Habana, capitale di Cuba. Sull’isola, tuttavia, la sua coltivazione è quasi scomparsa, attecchendo più fortemente sulla sponda continentale del Mar dei Caraibi. Inoltre, a complicare ulteriormente le cose, sono stati trovati resti di frutti riconducibili all’Habanero in Perù, il che fa supporre che prima dell’arrivo ai Caraibi questa pianta possa essere transitata dall’Amazzonia e forse proprio lì selezionata molto prima dell’arrivo degli spagnoli.
In ogni caso, oggi il Messico ne è di gran lunga il maggior produttore, con la coltivazione concentrata nella penisola dello Yucatan. Questa ha poi preso piede anche negli Stati più caldi degli Stati Uniti, come Texas e California, e, recentemente, è stato introdotto anche in Italia, in Calabria e Toscana, sia rispondendo ad un gusto per il piccante ormai radicato nella nostra cucina (la Calabria in questo senso è celebre) sia per soddisfare una richiesta sempre più strutturata da parte delle comunità latine che vivono nel nostro Paese e in tutta Europa.

McGarlet, in collaborazione con preziosi partner italiani, ha avviato da qualche tempo la coltivazione di questa tipologia di pepernoncino anche nel sud Italia con la linea Figaro Filiera Italia. La passione e la conoscenza agronomica incontrano il clima e le temperature favorevoli del Bel Paese ed è così che anche in Italia può essere prodotto un frutto tropicale eccezionale. Scopri di più sulla raccolta di peperoncino Figaro Filiera Italia.

peperoncino habanero
Peperoncino pimiento habanero

Peperoncino Habanero: colori e forme differenti

Il peperoncino Habanero può presentare marcate differenze che identificano le sottovarietà e che, limitandosi all’aspetto del frutto, variano per colorazione e forma. Può infatti produrre bacche rosse, arancioni, gialle e viola e di forma più o meno compatta, con una sagoma a lanterna che può presentare o meno un peduncolo finale sporgente oppure rientrante o ancora più allungato e cilindrico.
Sono decine le sottovarietà reperibili, soprattutto in Messico, prodotto di un percorso di selezione geograficamente anche molto limitato, ad opera di piccole comunità locali.

 

Habanero, un peperoncino piccante molto usato in cucina

Il pimiento Habanero è uno dei peperoncini più utilizzati in cucina, grazie ad un ottimo bilanciamento tra sapore e piccantezza. Quest’ultima è piuttosto elevata. Il metodo di misurazione della piccantezza lo si deve a Scoville, un chimico statunitense che ha lavorato nelle case farmaceutiche a cavallo tra ‘800 e ‘900. La scala che la definisce misura la concentrazione della capsaicina e va da zero (peperone dolce) a 16 milioni, la capsaicina pura.
Il peperoncino più piccante oggi conosciuto arriva a 2 milioni di punteggio, così piccante da poter provocare ustioni ai tessuti che vi entrano in contatto, risultando del tutto non commestibile ed anzi pericoloso.
Le prime varietà edibili si aggirano su un punteggio di 1 milione, ma per un uso più comune, la maggior parte delle varietà varia tra le 15.000 (il peperoncino calabrese) e i 500.000.
L’Habanero, in tutte le sue sottovarietà, presenta una variabilità compresa tra 100.000 e 300.000. Questo ne fa un peperoncino decisamente piccante, pur occupando una posizione mediana in questa scala. Tuttavia, per il sopra menzionato equilibrio, è perfetto per dare sapore alle pietanze, evitandone (i più sensibili) il consumo in purezza.
Definire con precisione la piccantezza di questa varietà è estremamente difficile non solamente per il gran numero di cultivar presenti sul mercato, ma anche perché il peperoncino mostra una spiccata variabilità di questa caratteristica anche all’interno della stessa varietà. Ad incidere infatti può essere sia il grado di maturazione (più la bacca è matura maggiore è il contenuto di capsaicina), sia le condizioni pedologiche di coltivazione che le caratteristiche climatiche. Addirittura è dimostrata una certa variabilità tra frutti della stessa pianta.

Dal punto di vista nutrizionale l’Habanero è una fonte molto buona di vitamina C, beta-carotene e altri carotenoidi, precursori della vitamina A. L’elevata piccatezza non lo rene un prodotto adatto a tutti. Per esempio chi soffre di ulcere, gastriti o reflusso dovrebbe evitare i cibi piccanti.
Per tutti gli altri i suoi utilizzi sono estremamente variabili e vanno dai sughi e i primi piatti al condimento delle carni.

15 Set 2021
mango italiano appena raccolto per Figato Filiera Italia

Iniziata la raccolta di mango e lime italiano

Nelle piantagioni siciliane di Be Fruit è iniziata la raccolta del mango e del lime italiano per la linea Figaro Filiera Italia.

Con agosto, nei campi di Be Fruit a Caronia Marina, in provincia di Messina, è iniziata la raccolta del mango e del lime italiano della linea Figaro Filiera Italia. Be Fruit è uno dei fornitori in esclusiva di McGarlet per la linea di frutta tropicale di produzione rigorosamente italiana. Da quattro anni ha ormai avviato la coltivazione di mango e avocado come prodotti di punta, a cui affianca un importante lavoro di ricerca varietale e specifica per l’acclimatazione di numerosi altri frutti tropicali in questo lembo di costa siciliano. Tra i prodotti già in raccolta spiccano il frutto della passione, la pithaya e il lime, ma sono molti quelli che hanno dato risultati con ottime prospettive per il futuro.

mango delle piantagioni siciliane di be fruit
Nelle piantagioni siciliane di Be Fruit è iniziata la raccolta del mango italiano per la linea Figaro Filiera Italia.

Le varietà di mango italiano

La tarda estate è l’inizio della stagione del mango che, grazie alla ricerca su varietà differenti con diversi periodi di maturazione, si prolungherà fino a metà dicembre. Il primo ad arrivare sul mercato è il mango Glenn italiano, una squisita varietà originaria della Florida che proprio in Sicilia ha dimostrato di saper raggiungere standard qualitativi superiori al proprio paese di origine. Un frutto di media pezzatura, polpa di un giallo intenso, profumo inebriante e un gusto unico. McGarlet per questa linea sceglie ready to eat. Ovvero la raccolta del frutto a piena maturazione in pianta. La possibilità di raccogliere il frutto e di inviarlo fino alla tavola del consumatore finale consente di commercializzare un prodotto che esprime l’autentico gusto nella pienezza delle sue sfumature naturali e con un grado zuccherino estremamente elevato.
Il risultato della raccolta 2021 per i fornitori di McGarlet è sorprendente ed oltre tutte le aspettative. Nelle piantagioni di Be Fruit, per esempio, la quantità di mango Glenn raccolta è passata dai 100 kg giornalieri a fine agosto ai 350 attuali per una previsione di circa 4 tonnellate totali a fine raccolto. Si tratta di un dato che aggiorna le statistiche di letteratura ed apre nuovi orizzonti per la produzione di questa varietà in Sicilia.
Dopo la varietà Glenn sarà il turno di altre varietà di mango italiano come Kensington Pride, Kent e Keitt. Ci si aspetta risultati soddisfacenti anche per queste varietà. McGarlet, grazie alla collaborazione con BeFruit e gli altri partner siculi, è soddisfatta del lavoro di questa giovane azienda e per le capacità dei tecnici che al suo interno stanno rivoluzionando il settore delle coltivazioni tropicali italiane e ci auguriamo che sia il primo passo per un sempre maggiore ampliamento dell’offerta di frutta tropicale italiana.

Il lime italiano

Consistenti i volumi di questa stagione, dopo la riconversione di vecchi agrumeti e la entrata in produzione dei nuovi impianti, e ottime le caratteristiche organolettiche e qualitative, con frutti di pezzatura media/medio-piccola. Importante evidenziare che si tratta di prodotto con buccia edibile in quanto non trattato né pre né post raccolta.

E’ iniziata la raccolta del lime italiano per la linea Figaro Filiera Italia.

La linea Figaro Filiera Italia di McGarlet

McGarlet ha lanciato la linea Figaro Filiera Italia con l’intento di promuovere l’agricoltura tropicale nella parte meridionale del nostro Paese.
La linea rappresenta sia la possibilità di sviluppo per il territorio che una rivoluzione per il consumatore finale. Figaro Filiera Italia vuole infatti essere la dimostrazione che i frutti tropicali coltivati in Italia possono avere qualità eccelse date, per esempio, dal grado di maturazione elevato prima che il frutto venga colto. Nella selezione Figaro si trovano le principali varietà di frutti tropicali coltivati in Italia e alcuni frutti mediterranei di minore diffusione come pithaya e carruba.
Prima del mango, la Filiera Italia si è dedicata alla raccolta del peperoncino e del passion fruit e seguirà con la campagna autunno/invernale dell’avocado.

03 Set 2021
Stand McGarlet alla fiera Macfrut

McGarlet a Macfrut di Rimini

McGarlet torna in presenza alla fiera internazionale Macfrut di Rimini dal 7 al 9 settembre.

Mcgarlet parteciperà, come ogni anno, all’edizione 2021 di Macfrut, la fiera internazionale dedicata al mondo ortofrutticolo in programma a Rimini per la prossima settimana.

Tra gli 800 espositori presenti ci saranno aziende italiane e non che ben rappresentano tutte le aree della filiera legata al mondo della frutta: dal packaging alla produzione, dalla logistica all’applicazione della tecnologie. Si tratta di argomenti legati a vari rami del processo produttivo che interessano quotidianamente l’azienda bergamasca e su cui lavora costantemente.

Lo stand di McGarlet sarà qualcosa di inaspettato e inusuale per i clienti e i visitatori che passeranno. Per quest’anno l’azienda ha pensato ad uno spazio che vuole essere l’occasione per incontrarsi di nuovo dal vivo sedendosi comodamente intorno ad un tavolo e scambiare qualche chiacchiera. La volontà è quella di sottolineare l’importanza del ritorno all’incontro in presenza come momento fondamentale alla base di tutti gli scambi commerciali.
Lo stand ideato e che sarà allestito a Rimini sarà un salotto al cui centro ci sarà la raffigurazione di un baobab, uno degli alberi più importanti e maestosi di tutta l’Africa.
Si tratta di una pianta affascinante ed enorme, grande sia in altezza che in larghezza. A guardarlo da lontano questo albero sembra che tocchi le nuvole con i suoi rami e, allo stesso tempo, che abbia radici molto profonde.
Perché McGarlet ha scelto proprio questa pianta? Nel passato gli esploratori usavano il boabab per lasciare messaggi. La tradizione partì con Livingstone, divenuto celebre per le sue numerose scoperte, prima tra tutte la scoperta delle magnifiche cascate Vittoria. La tradizione vuole infatti che un enorme baobab di Nairobi fosse punto di scambio di messaggi da parte dei viaggiatori. Il luogo divenne un crocevia importante per tutti gli avventurieri.

stand espositivo di McGarlet a Macfrut

Come questo baobab, il desiderio dì McGarlet è di prendersi un attimo di tempo per guardare al futuro partendo dalle certezze del presente e condividendo le esperienze del passato con i clienti, i fornitori e chi passerà dallo stand. Affinchè tutto sia svolto nel miglior modo possibile anche alla luce di tutte le norme di sicurezza in vigore, chi desidera un incontro presso lo stand McGarlet, potrà prenotare il proprio spazio attraverso un post-it da lasciare proprio sul tronco del baobab.

L’incontro alla Fiera di Rimini rappresenterà per l’azienda la possibilità di raccontare ai propri interlocutori anche i nuovi progetti e le novità dell’azienda come, per esempio, il lavoro di valorizzazione legato alla filiera italiana dei frutti esotici o il grosso impegno per la massima riduzione possibile di plastica nel packaging.

La fiera avrà, inoltre, una parte virtuale aperta a tutti gli utenti registrati martedì 7, mercoledì 8 e giovedì 9 settembre 2021, in contemporanea all’evento in presenza. La parte virtuale di Macfrut sarà inaugurata il 6 settembre con un Forum Cina-Europa che rappresenta il più grande evento dedicato agli scambi commerciali col Paese asiatico che sia mai stato organizzato al di fuori della Cina.
Per dare l’opportunità a tutti gli interessati di visitare la fiera, anche a chi fisicamente non potrà essere a Rimini, l’organizzazione ha introdotto Macfrut Digital, una piattaforma appositamente pensata per questo scopo. Sarà quindi possibile visitare McGarlet attraverso testi sia in italiano che in inglese, video ed immagini. Durante la manifestazione, inoltre, per chi lo desidera, sarà possibile chiedere un appuntamento web ai commerciali dell’azienda.

McGarlet vi aspetta allo stand 004 nel padiglione D5 dal 7 al 9 settembre.

25 Ago 2021
lime italiano coltivato in Sicilia

Dalla Sicilia in arrivo il lime italiano

Con le sue proprietà e il suo sapore inconfondibile il lime italiano è uno dei frutti esotici più amati. Sulle coste siciliane è iniziata la raccolta.

 

Nelle piantagioni del nostro fornitore siciliano Be Fruit è il momento della raccolta del lime. Originario dell’America Latina e dei paesi tropicali del sud est asiatico, oggi è coltivato con successo anche nella parte meridionale della penisola italica. Il clima caldo e le caratteristiche del terreno arido risultano infatti ottimi elementi per la coltivazione di agrumi tra cui, appunto, il lime.

La pianta del lime è conosciuta anche con il nome di limetta e con il nome scientifico di Citrus aurantifolia e può raggiungere anche i 5 metri di altezza.
Il frutto viene spesso confuso con il più comune limone. Il lime è più piccolo, leggermente ovale e di un colore verde acceso. La polpa del lime è succosa, molto profumata ed aspra. La sua raccolta sulle coste siciliane avviene verso la seconda metà di agosto. Si tratta di un frutto che deve essere colto quando è ancora verde, il momento in cui è al massimo del gusto e maggiormente succoso, e contiene fino al 6% di acido citrico.

lime italiano coltivato da Be Fruit in Sicilia
Nelle piantagioni di Be Fruit è il momento della raccolta del lime italiano

Quali sono le principali differenze tra lime e limone

Il lime rispetto al tradizionale limone presenta alcune differenze, sebbene appartengano alla medesima famiglia delle Rutacee e sebbene spesso vengano ancora confusi.

I due frutti si differenziano innanzitutto per l’estetica. Solitamente il limone ha infatti dimensioni maggiori ed è di un colore giallo acceso; il lime è invece più piccolo e il colore è verde. Le differenze proseguono poi per gusto e olfatto. Il lime è infatti più acido del limone ed ha un sapore più aspro, tendente all’amaro, mentre il limone, anche se acido, ha un succo con un maggior numero di zuccheri.
Il lime e il limone differiscono anche per composizione. Rispetto al limone, il lime contiene il doppio di vitamina A ma, contemporaneamente, è meno ricco di vitamina C. Contiene poi meno proteine e più carboidrati.
L’ultima differenza che spesso si nota nel loro utilizzo è che all’interno del lime non sono contenuti semi e la sua buccia è molto sottile e ricca di oli essenziali.

pianta di lime italiano con i frutti pronti per essere raccolti
In Sicilia è iniziata la raccolta del lime di Be Fruit, fornitore esclusivo di McGarlet

I benefici del lime per l’organismo

Il lime è un ottimo alleato nelle diete ipocaloriche, con solo 38 kcal/100 g. Questo frutto tropicale ha infatti un buon contenuto in fibra ed un altissimo quantitativo di acqua.

Come anche gli altri agrumi, il lime contiene molta Vitamina C, A ed E. E’ inoltre molto ricco anche di potassio, calcio e fosforo.

Questo frutto esotico è un vero toccasana per il nostro organismo. E’, per esempio, un ottimo alleato per la cura della pelle, aiuta la digestione grazie alla presenza dei flavonoidi che portano ad una maggiore salivazione stimolando il sistema digerente ed aumentano la secrezione dei succhi gastrici. Si tratta inoltre di una sostanza perfetta dal punto di vista energetico e per affrontare i cali di tono.
Le proprietà benefiche del lime riguardano anche il sangue: l’assunzione di lime è utile per abbassare il colesterolo.

Usi del lime in cucina

Il lime rispetto al limone ha un sapore più amaro che gli dona un sentore più esotico. Il profumo della sua scorza e la sua ricca polpa si abbinano molto bene sia con piatti a base di carne che di pesce e risultano perfetti anche per la preparazione di dolci e di cocktail dal gusto estivo, come la Caipirinha, il Mojito e il Daiquiri.

Clicca qui per scoprire come preparare delle fantastiche tagliatelle con gamberetti, lime e pepe rosa.

Il lime può essere un ottimo ingrediente per preparare anche uno spuntino salutare come può essere una macedonia di mango ed ananas aromatizzata al lime o un dessert per concludere un pranzo estivo. Scopri come preparare il sorbetto esotico lime e zenzero: un dolce fresco dal sapore esotico e con moltissime proprietà benefiche.

E  per un maggiore effetto detox basterà consumare durante il giorno  un’acqua aromatizzata al lime, salvia  e ananas . Basterà lasciare in macerazione per circa 12 ore tutti gli ingredienti tagliati a piccoli pezzi in 1 o Litri di acqua e poi gustare.

sorbetto lime e zenzero
La ricetta del sorbetto lime e zenzero è semplice e molto gustosa

Curiosità sul lime

Le foglie e la scorza di questo frutto tropicale contengono molte essenze aromatiche ed oli essenziali che vengono spesso utilizzati in erboristeria e in profumeria.

La sua essenza è molto sgradevole per le zanzare: l’estratto di lime è quindi molto utile per allontanare gli insetti.

Lime italiano di Figaro Filiera Italia

Il lime coltivato da Be Fruit fa parte della linea Figaro Filiera Italia il cui obiettivo è la promozione dell’agricoltura italiana. Si tratta di un progetto importante ed ambizioso che vede la qualità dei frutti tropicali al centro.

Caratteristica fondamentale della linea Figaro è il grado di maturazione dei frutti raccolti: la frutta viene raccolta solo quando è all’apice della sua maturazione, garantendo così al consumatore un prodotto freschissimo, pronto da mangiare e di qualità. Nella selezione Figaro si trovano le principali varietà di frutti tropicali coltivati in Italia e alcuni frutti mediterranei di minore diffusione come melograno e carruba.

 

 

13 Ago 2021
Peperoncini Mcgarlet coltivati in Italia

Raccolto il peperoncino italiano della linea Figaro Filiera Italia

Peperoncino Pimento Habanero italiano e peperoncino Pimento Jalapeño italiano: la raccolta di un ingrediente amato da molti coltivato in Italia

Nelle piantagioni italiane è iniziata la raccolta del peperoncino italiano della linea Figaro Filiera Italia. La passione e la conoscenza agronomica incontrano il clima e le temperature favorevoli dell’Italia ed è così che nasce un frutto tropicale eccezionale interamente coltivato nel bel Paese.

Clicca qui per leggere della raccolta del passion fruit siciliano.

 

Il peperoncino Filiera Italia

I peperoncini della linea Figaro di McGarlet sono prodotti coltivati interamente in Italia, il cui grado di maturazione viene garantito dall’approccio ready to eat. L’obiettivo è quello di fornire frutti che sono maturati adeguatamente direttamente sulle piante al sole.

Si tratta di un elemento tipico della tradizione messicana che non ha nulla da invidiare alla nazione in cui è stato coltivato in origine. Il suolo delle piantagioni dove viene coltivato è solitamente ricco di sabbia e, per questo motivo, particolarmente adatto a drenare evitando, così, che si formino ristagni d’acqua. Ottime risultano essere anche le temperature.

Il raccolto di questo inizio agosto appare ricco.

peperoncino rosso italiano della linea Figaro Filiera Italia
peperoncino italiano della linea Figaro Filiera Italia

Peperoncino Pimento Habanero italiano

Il peperoncino Pimento Habanero italiano è un tipo di peperoncino abbastanza comune e noto per la sua particolarmente piccantezza. Nella scala Scoville ha infatti un valore piuttosto elevato che va da 200.000 a circa 600.000, in base alle varietà.

Esistono infatti diverse tipologie di peperoncino habanero.

Nella linea Figaro Filiera Italia è possibile trovare il peperoncino habanero italiano rosso, arancione e giallo. Il colore solitamente varia in base al grado di maturazione.

Il peperoncino habanero italiano, oltre che per la piccantezza, è spesso gradito per il suo retrogusto fruttato che lo rendono ideale per essere essiccato, sotto forma di salsa, ed utilizzato per condire primi piatti. Ha un sapore fruttato che lo rende ideale per esempio per preparare un olio piccante al peperoncino habanero.

Peperoncino Pimento Habanero italiano
Peperoncino Pimento Habanero italiano

Peperoncino Jalapeño italiano

Tra i peperoncini messicani, il peperoncino Pimento Jalapeño è una delle cultivar più conosciute ed apprezzate grazie al fatto che non è troppo piccante. Il suo grado di piccantezza è infatti compreso tra 2.500 e 10.000; possiamo quindi dire che è generalmente facilmente tollerabile.

Si tratta di un peperoncino con cui è possibile giocare molto nella preparazione di gustosi piatti. Il suo essere piccante senza coprire gli altri gusti, lo rendono un ingrediente molto apprezzabile con verdure, pesce e carne.

Il peperoncino Jalapeño italiano fiorisce generalmente tra giugno e luglio per essere poi colto tra agosto e settembre.

 

I benefici del peperoncino italiano

Chi ama i cibi speziati e dal gusto piccante, potrà riscontrare numerosi benefici mangiando i peperoncini italiani. Si tratta di un alimento che si integra facilmente nelle diete e che è in grado di dare un importante apporto di vitamine, fibre e sali minerali.

 

 

09 Ago 2021
Vaschetta di mango McGarlet certificato VeganOk

McGarlet sceglie VeganOK

McGarlet, leader nell’importazione e distribuzione di frutta esotica proveniente da tutto il mondo, diventa certificata VeganOk. Dalle scorse settimane, infatti, alcuni dei prodotti della IV gamma vantano il logo della certificazione, simbolo di particolare attenzione al tema etico. Lo fa proponendo al mercato alcuni succhi e macedonie con referenze già presenti nel proprio listino ma ora riviste in chiave cruelty–free.
Scegliere di portare sul mercato prodotti vegani non significa “solo” non introdurre in un determinato alimento prodotti di origine animale, ma evitare queste ultime all’interno di tutto l’intero processo: ogni singola azione richiede la massima attenzione. Tutti i materiali che vengono usati nella preparazione dei preparati vegani di McGarlet sono infatti privi di ingredienti animali.

Perchè proprio VeganOK

VeganOK è il più diffuso standard etico al mondo. Conta quasi 15.000 prodotti certificati e più di 1.200 clienti.
Avere oggi a disposizione su alcuni prodotti il suo marchio, offre al consumatore la certezza dell’assenza di parti di origine animale nei nostri prodotti (compreso anche il packaging).
“La scelta è ricaduta su VeganOK poiché si tratta di un partner serio ed affidabile, nonché conosciuto, oltre che in Europa, anche negli Stati Uniti, in Russia, in Cina e in ogni altro Paese”

Milioni di persone in tutto il mondo sono sempre più attenti alla questione vegana. Si tratta di un argomento che non riguarda solo il regime alimentare che si sceglie di adottare, quanto piuttosto un consumo critico e consapevole.
Decidere di vivere e di consumare in modo più sostenibile è una tematica che dovrebbe stare a cuore a tutti. Scegliere di distribuire prodotti vegani e dal packaging sostenibile è un’azione di responsabilità che coinvolge ed impiega quotidianamente McGarlet.
La certificazione VeganOK vuole favorire la diffusione di una cultura fondata sul rispetto della vita e dell’ambiente, valori patrimonio comune di tutti, in cui McGarlet crede fortemente.

I prodotti di McGarlet che oggi hanno ottenuto la certificazione, previa attenta e scrupolosa valutazione, sono facilmente riconoscibili grazie alla presenza del logo VeganOK sulla confezione.
Sono certificati gli estratti della gamma PURO da 150 ml, le macedonie delle linee Figaro ed Enjoy e il cocco tagliato. McGarlet lavora costantemente per ampliare il numero di suoi prodotti certificabili vegani. È possibile verificare l’elenco completo e sempre aggiornato dei prodotti McGarlet sul sito dell’ente certificatore.

Succo PURO di McGarlet è certificato VeganOK
Succo PURO certificato VeganOK

L’impegno di McGarlet per l’ambiente

Da anni McGarlet porta avanti diverse azioni nel nome della responsabilità e del benessere ambientale e dei propri dipendenti.
Per favorire la sostenibilità ambientale è’ dello scorso anno, infatti, l’iniziativa che ha avviato la rivoluzione del packaging dell’azienda.
La scelta è stata infatti quella di ridurre il più possibile l’uso di plastica nelle confezioni utilizzando un’innovativa vaschetta in microonda riciclabile, biodegradabile e realizzata in cartoncino proveniente da foreste certificate FSC, che si completa con un coperchio rigido in PLA 100% compostabile.

McGarlet da anni rispetta inoltre le cosiddette Buone Pratiche Agricole (BPA), intendendo con questa espressione quelle regole da applicare affinché vengano prodotte materie prime di alta qualità e salubrità con il minor impatto ambientale possibile.
L’obiettivo di garantire un livello minimo di rispetto di buone pratiche è stato introdotto con i protocolli Global GAP e Global GRASP, sistemi di certificazione che svolgono azioni di controllo ed analisi per garantire al mercato il rispetto dei parametri non solo tecnici, ma anche sociali.

02 Lug 2021

La maracuja siciliana è pronta per essere colta

Prosegue il lavoro di McGarlet nella selezione dei migliori frutti esotici made in Italy. Sulle coste siciliane del fornitore Be Fruit è tempo della raccolta di maracuja

McGarlet continua la sua valorizzazione di prodotti tropicali made in Italy. E’ il caso di Be Fruit, una delle realtà italiane che permettono all’azienda di avere un’attenta selezione di diverse varietà e cultivar di frutta esotica di cui McGarlet è distributore ufficiale.

Sui terreni di Caronia Marina Be Fruit ha avviato una piantagione tropicale, un vero e proprio paradiso della biodiversità, dove alle piante da frutto si intersecano quelle ornamentali. Una visione paesaggistica e di valorizzazione territoriale oltre che produttiva.

La maracuja caratterizza le interfila di manghi e avocadi, illuminando le spalliere su cui è aggrappata di magnifiche fioriture in primavera e di gustosi frutti in estate.

Sì perchè questa pianta, tanto famosa nei cibi e bevande latinoamericane, appartiene al genere delle passiflore, quelle magnifiche rampicanti dalle tante specie differenti, molte delle quali utilizzate nei giardini anche alle nostre latitudini. I fiori sono infatti inconfondibili, con quel gioco di petali e poi stami che richiamano animali paradisiaci dai colori sgargianti.


La maracuja, oltre ai fiori, produce frutti commestibili di grande valore nutrizionale e dal sapore inconfondibile che è entrato a far parte dei sapori tradizionali di un intero continente e che sempre più è diventato comune anche in Europa.

Nella piantagione essa è una delle piante più effimere. Infatti dopo 6 o 7 anni già perde il suo vigore e la sua produttività. Anche in virtù del suo carattere rampicante, è posta a delimitazione dei campi e nelle interfila tra altre specie, dove vengono posizionate le spalliere che in pochi anni invade con la sua prorompenza.

In Sicilia sembra essersi adattata perfettamente. Oltre alle cure meticolose degli agronomi di Be Fruit, beneficia di un clima mediterraneo che già su molte altre specie ha dimostrato di esaltare le caratteristiche di sapore e profumo del frutto. Ciò può essere determinato dall’elevata insolazione di questa regione, ma anche dalle escursioni termiche giornaliere e dalle caratteristiche microclimatiche tipiche di questa costiera, stretta tra la montagna e il mare.

Il frutto è davvero caratteristico. Una dura scorza colorata, che si spacca se premuta, racchiude un agglomerato di semi e gelatina, la vera parte edibile. Se consumato fresco la sensazione è quella di mangiare molti morbidi grani, saporiti e profumati. Non è un caso se un’altra passiflora da frutto è chiamata in Sud America “granadilla”.

Il sapore è dolce con una punta aspra sul finale che non stanca il palato. Questo frutto è usato anche per i suoi profumi, per aromatizzare dolci e bevande, tra cui succhi di frutta e cocktail. Scopri come preparare una cheesecake esotica al passion fruit e come realizzare una caipirinha alla maracuja.

Ricetta per la cheesecake esotica al passion fruit

La maracuja di Be fruit

Be Fruit ha avviato la coltivazione di due varietà di maracuja differenti: la maracuja morada e quella gialla. La prima è la Passiflora edulis, un rampicante vigoroso con un frutto di piccole dimensioni, colore rosso-violaceo e una polpa gelatinosa, a circondare i numerosi semi, verde-giallino. Il sapore è dolce con una sfumatura acida e molto forte è anche il profumo. Oltre ad essere una valida fonte di vitamina C la maracuja morada è anche un prezioso apportatore di antiossidanti molto utili alla salute.

La maracuja gialla è invece la Passiflora edulis var. flavicarpa, la classica maracuja. Il frutto è di dimensioni decisamente superiori alla morada, e di un colore giallo paglierino. La scorza ancora più rigida e staccata dall’agglomerato interno di polpa e semi, tanto da rendere più agevole spaccarla con una semplice pressione delle dita, per raggiungere il contenuto.

La maracuja gialla è quella che più di ogni altra risponde al nostro immaginario di questo frutto. Accompagna perfettamente molti piatti della tradizione sudamericana, bevande e cocktail. Scopri come preparare un passion mojito perfetto.

Passion Mojito, la ricetta di McGarlet per l'estate!
Ecco come preparare un cocktail estivo e rinfrescante.

Questo frutto è in generale ricco di sali minerali (ferro, magnesio, potassio e fosforo) e vitamine, in particolare la A e la C. È inoltre una buona fonte di fibre.

Insomma, per chi ancora non lo avesse mai conosciuto, si tratta di un frutto da provare, che abbina il gusto del tropicale ad una produzione interamente made in Sicilia.