Il nome della cherimoya deriva dalla parola “chirimuya” che significa “semi freddi”, in quanto originaria degli altopiani andini del Perù e dei paesi vicini Ecuador, Colombia e Bolivia

L’albero della cherimoya chiamata anche Annona, è prettamente legato alle zone equatoriali da dove hanno iniziato ad essere commercializzati i frutti, dovendo però compiere un lungo viaggio, venivano colti ancora acerbi e sviluppavano un gusto non molto speciale oltre a deperire molto velocemente. Da diversi anni esistono però coltivazioni di cherimoya in Spagna ed in Italia così da permettere al frutto di arrivare velocemente sulle nostre tavole e poter essere staccato dalle piante maturo.

CARATTERISTICHE DELLA CHERIMOYA

Il frutto della cherimoya si presente con una forma che ricorda un cuore, la buccia vellutata è di un colore verde ed è ricoperta di “squame”. La cherimoya per essere consumata va tagliata a metà e prelevata la polpa bianca molto morbida con un cucchiaino, stando attenti ai numerosi semi neri presenti al suo interno. Gusto molto dolce, sprigiona numerosi sapori al palato ricordando gusti diversi come la vaniglia ma anche di una pera matura. Ricco di vitamina C è un frutto molto nutriente per il suo apporto nutrizionale.

UTILIZZO DELLA CHERIMOYA

La cherimoya viene consumata spesso a colazione o come spuntino sfiziosa.Molto utilizzata anche nel comparto dolciario, la sua polpa viene utilizzata per preparare gelati, sorbetti, il babà, marmellate e dessert vari.

Il periodo ideale per degustare la cherimoya è da settembre e si possono trovare ancora frutti fino alla primavera successiva, indicativamente da settembre ad aprile.

Mc garlet la propone sia confezionata che sfusa.

Scopri la cherimoya Mc Garlet