Si narra che la regina Vittoria nel XIX secolo offrì ricompense in denaro o titoli per chi le avesse portato un frutto di mangosteen fresco da poter assaggiare.

Tale era la nomea di questo frutto che venne così soprannominato il frutto della regina e che successivamente acquisì il titolo della regina dei frutti. La difficoltà dell’impresa stava nella lontananza dall’Inghilterra dalle colonie che lo producevano: nato nelle isole Sonda e nell’arcipelago delle Molucche si diffuse poi nell’India del sud, in Thailandia e venne esportato in tutto il mondo. Ma nel XIX nessuno riuscì a vincere la sfida della regina portando un mangosteen fresco da gustare.

IL FRUTTO DI MANGOSTEEN

Il mangosteen (Garcinia Mangostana) è il frutto di una pianta tropicale sempreverde che può raggiungere i 20 metri di altezza. Il frutto è tondeggiante con una dimensione che si aggira attorno ai 5-7 cm. E’ dotato di una buccia dura e legnosa che assume una colorazione marrone tendente al violaceo. All’interno il mangosteen si presenta a spicchi con una polpa bianca e carnosa, soda, che circonda un seme duro.
Per consumare un mangosteen è necessario inciderne la buccia lungo la sua circonferenza ed eliminare la calotta superiore per poi estrarne la polpa.
Il sapore del mangosteen è un mix di frutta: sembra di assaporare in contemporanea il litchi, la fragola e la pesca, con un tocco di vaniglia.
Per capire se il frutto è maturo e buono da mangiare va osservato il colore e la consistenza della buccia: colore brillante e consistenza morbida, cedevole al tatto e non secca, altrimenti si rischia di consumare un frutto vecchio. Il mangosteen viene importato prevalentemente da Vietnam ed Indonesia.

UTILIZZI E PROPRIETA’ DEL MANGOSTEEN

Il mangosteen si consuma fresco, estraendo con la forchetta o con il cucchiaio la polpa bianca. In alternativa, dal mangosteen si possono ricavare succhi, purea, olio e caramelle o viene aggiunto a pietanze dolci e salate nella cultura culinaria orientale.
Anche la buccia viene usata per la produzione di succhi o integratori, perché ricca di antiossidanti naturali. Infatti è proprio nel pericarpo (o buccia) che è contenuta la maggioranza dei polifenoli. Nella buccia e nei semi del mangosteen sono contenuti degli antiossidanti chiamati Xantoni che hanno grandi proprietà usate tradizionalmente dalle medicine tradizionali del sud est asiatico.
Per citare solo alcuni esempi dei benefici del mangosteen sul nostro organismo parliamo della pelle. La capacità antiossidante del mangosteen aiuta a mantenere l’elasticità della pelle, a contrastare le rughe e a mantenerla giovane. Le proprietà antivirali sono un potente antidoto contro funghi e infezioni.

Mangiare il mangosteen fresco: un lusso da regina che non potete fare a meno di provare…Scopri il mangosteen mc garlet