Una leggenda thailandese narra di un principe chiamato Sang Tong che portava sul volto una maschera di capelli, come il frutto del rambutan (ngoh).

Arrivato in un regno lontano fu scelto come sposo da una principessa, ultima delle sette figlie di un re, che aveva rifiutato tutti i pretendenti del paese e di tutti i regni. La coppia, a causa della scelta inappropriata, venne scacciata dal palazzo reale e arrivò in un bosco dove alla fine Sang Tong si toglie la maschera e si rivela alla principessa in tutto il suo splendore di giovane.

Una favola che porta in significato quanto l’apparenza possa essere ingannevole rispetto alla sostanza. Con le stesse parole agli inizi del 1800 Re Rama II, re del Siam, scrisse un’ode sul frutto del rambutan (ngoh) descrivendone l’insolitamente brutto aspetto esteriore in contrasto con la bellezza del suo interno ed esortando a non farsi abbagliare dalle apparenze.

COSA E’ IL RAMBUTAN

Il rambutan è un frutto che sembra appartenere al mondo delle favole più che al mondo reale, sia per le leggende che lo circondano sia per le sue caratteristiche fisiche. Sembra un riccio, con una forma tondeggiante ovale e una colorazione che va dal giallo al rosso. Il suo nome significa ‘capelli’, ‘ massa di capelli’, ‘ capelli ingarbugliati’ . Il rambutan ha origine nel sud est asiatico, in Malesia e poi si è diffuso in Thailandia e Indonesia. La sua pianta, Nephelium Iappaceum è un sempreverde che può raggiungere anche i 20 metri di altezza.
L’apparenza di frutto ‘pieno di aculei come un riccio’ perde immediatamente la sua valenza non appena si tocca il frutto. I filamenti che lo ricoprono sono morbide e flessibili al tatto, come dei capelli.
Il rambutan viene definito anche il litchi peloso, per la sua somiglianza gustativa ed estetica a questo frutto. Effettivamente una volta aperto il rambutan è molto simile anche in aspetto al più noto litchi: una polpa bianca e dolce che racchiude un seme.
La polpa può essere dolce o leggermente aspra, è bianca e traslucida, di una consistenza morbida e da un profumo simile a quello del litchi ma meno pronunciato. Il seme a forma di mandorla, come nel caso di molta frutta, non è edibile. In alcune zone i semi vengono tostati e consumati come frutta secca, ma l’effetto può essere tossico e non è consigliato.

UTILIZZI E PROPRIETÀ DEL RAMBUTAN

Il rambutan va aperto incidendo la pelle in maniera superficiale per tutta la circonferenza del frutto e facendo fuoriuscire l’arillo (la polpa bianca). La buccia, pur con un aspetto cosi resistente, è molto morbida al tatto e si apre senza problemi anche utilizzando semplicemente le mani.
La polpa del rambutan può essere consumata fresca, per la maggior parte, oppure utilizzata per la creazione di dolci, marmellate e confetture. In alcuni casi, ma più raramente, viene utilizzata anche per piatti salati. Addolcire una bevanda come il the freddo con la polpa di rambutan rende la bevanda dolce e dissetante al tempo stesso.
Le qualità nutritive del rambutan sono legate soprattutto al contenuto di Sali minerali e di potassio che lo rendono un frutto altamente energetico ma con una quantità di calorie decisamente ridotta. A questo si aggiunge la vitamina C.

Vuoi servire il rambutan stupendo i tuoi amici?
Incidi la pelle del frutto lungo la sua circonferenza e asporta solo una delle due metà. Servila appoggiando il frutto su un vassoio. In questo modo si presenterà nella parte inferiore con i suoi “capelli aggrovigliati” e nella parte superiore con la polpa bianca pronta al consumo.

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