10 frutti esotici poco conosciuti

Esistono tante varietà di frutti esotici, tutti saporiti, molto aromatici, profumatissimi, dalle forme e dai colori più strani. Ma quali sono quelli meno conosciuti e strani? Ve ne presentiamo 10 ma ce ne sarebbero tantissimi altri!

Durian

Durian

La zona d’origine di questo frutto è il Sudest Asiatico, che è del resto anche la regione in cui la loro coltivazione e vendita sono più diffuse. In queste zone il durian è molto apprezzato e l’appellativo che si è guadagnato presso le popolazioni locali è “re dei frutti”. Il frutto di alcune specie emana un caratteristico odore, forte e penetrante anche quando il frutto è ancora chiuso, mentre altre specie sono inodori. Sebbene il gusto sia gradevole, l’odore del frutto quando presente risulta molto pungente e invade spesso le città della parte d’Asia in cui è diffuso, tanto che a Singapore, in Malesia e in Thailandia le autorità hanno esplicitamente vietato di introdurre i durian sui mezzi di trasporto pubblici.

Mano di Buddah

Mano di Buddha

Si tratta di un agrume, per le precisione di una varietà di cedro (Citrus medica var. sarcodactylus), i cui spicchi non si sviluppano nella maniera consueta, dando origine ad un frutto dalla forma tondeggiante, ma si diramano formando dei prolungamenti molto simili a delle dita. Per questo motivo la forma del frutto ricorda molto da vicino quella di una mano. Il frutto cresce su piccoli alberi e cespugli in Cina, Giappone e India del Nord. La mano di Buddha ha una buccia spessa e rugosa e contiene solo un’eventuale piccola quantità di polpa acida, ed è spesso senza semi. È molto profumato e viene utilizzato prevalentemente dai cinesi e giapponesi per profumare le camere e gli oggetti personali come l’abbigliamento. La buccia del frutto può essere candita. Le dita della mano di Buddha si tagliano longitudinalmente e poi a fette.

Guava

Guava o Guaiava

Si coltiva nei paesi temperati e caldi, soprattutto India e Brasile. In Italia si trova in Sicilia. E’ ricco di vitamina C, fibre, sali minerali e antiossidanti, ed ha effetti benefici sul sistema cardiovascolare. Si taglia in due e si gusta al cucchiaio con gocce di lime, oppure se ne estrae la polpa e la si fa a fette. E’ molto aromatica, ricorda un po’ la pera e il melone ed è ottima nei sorbetti, nei frullati e nelle macedonie. Il frutto è di forma variabile (sferica, ellittica, piriforme), di colore giallo o verde-giallo, liscio o rugoso, con polpa bianca o bianco-gialla o rosa o rossa, dolce, agrodolce o acido, con numerosi semi, piccoli e bianchi. Il peso varia tra 130 e 800 g circa, con un peso medio di 390 g/frutto.

 

Kiwano

Il Cucumis metuliferus è una pianta originaria dell’Africa Orientale. Il suo frutto, il Kiwano, chiamato anche cetriolo africano, è di colore giallo-arancione ed ha all’esterno delle spine arrotondate. Il sapore assomiglia a quello del cetriolo quando è acerbo, a quello della banana quando si mangia matura. La polpa è verde con semini verdi e somiglia un po’ al kiwi (da qui il nome). Viene usato per dare aroma ai gelati e per la produzione di bibite rinfrescanti. Ha poche calorie ed è ricco di acqua e di vitamina B6 e C, oltre che di calcio, ferro, magnesio e potassio. E’ antiossidante ed energizzante, utile al sistema immunitario e a quello cardiovascolare.

Jackfruit

Il frutto si presenta come una sorta di grosso melone spinoso che va aperto in due e dal quale vanno estratti i grossi semi carnosi che costituiscono la vera parte edibile del frutto. Questo alimento è ricco di vitamina C, di potassio, calcio, magnesio e fosforo, inoltre non contiene glutine. Il jackfruit è un frutto esotico molto grande, può arrivare fino a 50 kg. Ricco di acqua, carboidrati e proteine, possiede un buon quantitativo di vitamine con funzione antiossidante, mentre i sali minerali sono importanti per le ossa, contiene anche fibre. Ha un sapore tra ananas e mango e un retrogusto di vaniglia.

Longan

Il longan (Dimocarpus longan) può essere considerato più o meno come un “cugino” minore dei ben più famosi litchi e rambutan, anch’essi appartenenti alla famiglia delle Sapindaceae.

Il longan (“occhio di drago”) è così chiamato a causa della somiglianza del frutto ad un bulbo oculare quando viene sgusciato. Il seme è rotondo e duro. Il frutto è commestibile, e nel Sud-est asiatico, dove è molto apprezzato, è spesso usato per zuppe, snack, dessert e cibi a base di salse agrodolci, o freschi o essiccati, a volte conservati in scatola con sciroppo nei supermercati. I semi del longan fresco possono essere bolliti e mangiati, con un caratteristico sapore di noce

Pepino o Carciuma

Il frutto, chiamato anche melone pepino o pepino dulce o peramelone, è il frutto della Solanum muricatum, una pianta originaria delle Ande, soprattutto delle aree temperate del Perù. E coltivato un po’ in tutta l’America del Sud e in altri Paesi caldi come Australia e Africa orientale. E’ ricco di fibre, potassio e vitamine e contiene pochi zuccheri. Contrasta l’ipertensione, è ricostituente e aiuta la pelle a difendersi dai raggi Uva. Ha un sapore che ricorda un po’ il melone e un po’ il cetriolo.

Curuba o Banana Passion Fruit

La Passiflora Tripartita è più comunemente nota come banana passion fruit o curuba è un frutto peruviano della stessa famiglia del frutto della passione: è un frutto esotico dalla forma oblunga e dal colore che va dal verde-giallo al rosso. Ha un aspetto delicato, raffinato e prezioso. All’interno contiene una polpa giallo-rosata gelatinosa e fragrante; i piccoli semi sono commestibili. La Curuba è un frutto dalla forma oblunga e dal colore che va dal verde-giallo al rosso cupo. All’interno contiene una polpa rosata, gelatinosa e fragrante; i piccoli semi, un po’ più scuri della polpa, sono edibili. La Curuba si taglia a metà per il senso della lunghezza e si mangia con il cucchiaino.

Sapodilla

La pianta di questo frutto, la Manilkara zapota è originaria della penisola dello Yucatàn (Sud del Messico) e dell’America Centrale. Oggi è coltivato anche nel Sud-Est asiatico e in India, oltre che in Florida, California e Australia. Dal suo fusto si estrae il chicle, una sostanza che serve come ingrediente base per la gomma da masticare. E’ ricco di vitamina A e C e possiede anche una buona quantità di sali minerali, soprattutto potassio. Tra le varie proprietà, aiuta a potenziare le difese immunitarie ed è un buon antiossidante grazie ai molti tannini che contiene. E’ un frutto molto zuccherino, con un sapore che ricorda la pera e l’albicocca. Si mangia senza buccia, tagliato a metà e privato dei semi.

Feijoa

Originaria delle zone montane dell’America Meridionale, la pianta dell’Acca Sellowiana si adatta molto bene alle temperature più basse (fino a -7 gradi). Si tratta di un arbusto sempre verde che produce dei piccoli frutti tondeggianti. La Feijoa sembra una prugna per la sua forma allungata, ma ha la buccia verde scuro un poco rugosa. All’esterno è liscia oppure un po’ irregolare, all’interno è invece paragonabile ad un melone. LFeijoa va divisa a metà e poi mangiata con un cucchiaino. Il frutto ha un sapore dolce ed aromatico, vagamente somigliante all’ananas, con sentori di mela e di menta.